mercoledì 17 giugno 2009

PATRIZIA MICAI e lo sviluppo nel Comune di Bondeno

Le parole chiave sono sviluppo sostenibile: ci aspettano altri mesi di crisi
finanziaria dove molte aziende e famiglie del nostro territorio saranno in
difficoltà. A differenza del mio avversario, che si atteggia a paladino del territorio poi di fatto risiede solo formalmente a Burana perchè abita a Ferrara, penso di conoscere la nostra realtà
quotidiana dove vivo da sempre e faccio la spesa tutti i giorni: senza proclami, voglio uno slancio per rilanciare la nostra economia con l’obiettivo di riempire di lavoro i capannoni vuotati in
in dieci anni di giunta di Centrodestra (Fabbri non può dire che era in terza media stavolta).
Nel settore agricolo verranno promosse le aziende che utilizzano i metodi più innovativi di produzione come il biologico e la lotta integrata sempre più apprezzati dal mercato.
Insediamenti a basso impatto ambientale nei settori dell’agroalimentare, rifiuti e logistica
avanzata. Serve un territorio che sia meta turistica stabile e non legata ad
eventi singoli (anche se in questo senso annuncio che a Bondeno ci sarà un
prolungamento del Busker Festival), perciò sfrutteremo il ruolo strategico dei
prodotti tipici come fonte di turismo. Il commercio nel centro sarà
rivitalizzato principalmente dal ripensamento sulla viabilità della ZTL. Attueremo
il grande progetto fotovoltaico che occuperà oltre cento persone nei primi due
anni e poi una decina per la manutenzione e il monitoraggio degli impianti
(vorrei informare chi non lo sapesse, che è vero che gli impianti necessitano
di una manutenzione minima al deterioramento, ma assidua in termini di
monitoraggio e di gestione): senza pagare l’impianto le famiglie risparmieranno
circa 600 euro l’anno sulla bolletta e le piccole aziende oltre 6000 euro l’
anno. Sono progetti concreti e fattibili: con le risorse risparmiate dal Comune con il fotovoltaico e con i legami con la provincia verranno promosse attività industriali derivate dall’università e attuate politiche di incentivazione alla sicurezza anti crimine per i commercianti e le aziende, per esempio nelle frazioni i beni delle aziende agricole non devono più essere abbandonate a furti o danneggiamenti come ora.