sabato 20 giugno 2009

Intervista integrale di Patrizia Micai alla Nuova Ferrara, 20 giugno

1) Cosa è successo al primo turno e quali strategie si sono messe in atto per il ballottaggio.
La presentazione di varie liste non di centro sinistra ha frammentato l’elettorato e quindi come solo PD e Lista Civica abbiamo ottenuto un ottimo 41,5%. Poi, come previsto, l’UDC si è apparentata il giorno dopo con il centro destra, a dimostrazione della sua essenza di lista civetta mentre noi non abbiamo con coerenza chiesto apparentamenti in cambio di poltrone (il recente appoggio ricevuto dall’Italia dei Valori e da tutta la sinistra, senza richieste o subire ricatti ne è l’esempio più evidente). Per il ballottaggio ci siamo rivolti con chiarezza verso l’elettorato che è rimasto orfano di un candidato, puntando sulla qualità delle proposte e sulla vicinanza di vedute con la Lista Civica dell’Aleotti per l’esclusivo bene della collettività. I cittadini devono capire che domenica sceglieranno non un partito o una coalizione di partiti ma il più idoneo tra due persone a guidare Bondeno nei prossimi anni, la persona più capace di ascoltare, di costruire dialogando circondandosi di persone capaci.
2) Prima cosa da sindaco.
Ricerca del lavoro per chi l’ha perso: come diciamo da tempo, abbiamo preparato nei mesi scorsi il progetto fotovoltaico che attueremo immediatamente per dare occupazione e risparmio alle famiglie e alle imprese. Lo fanno già tanti, perché noi no? Basta volerlo. Abbatteremo le barriere architettoniche per i disabili e gli anziani. Infine, ai giovani e alle famiglie spetta il compito di costruire il futuro di Bondeno, per questo apriremo un “cantiere” dove si ascoltino tutte le voci: un tavolo di discussione permanente con le associazioni come gruppo proposta o no veleno, per citarne qualcuno.
3) Giunta per tre quinti e gli altri?
Intanto il grande valore aggiunto sta nell’aver fatto dei nomi nuovi, dimostrazione di rinnovamento reale, non i soliti personaggi che negli ultimi anni hanno fatto finta di governare vivacchiando. Un cambiamento vero insomma, con persone vere, piene di passione ed entusiasmo che ci mettono la faccia. Faremo gli altri nomi nei prossimi giorni, prestissimo, spero prima del ballottaggio ma siccome, ribadisco, per rompere col passato, ci rivolgiamo non a professionisti della politica, ma a persone che lavorano e che sono impegnate, per queste il decidere di dedicarsi alla collettività non è banale.
4) Bondeno e il territorio.
Io nel territorio ci vivo e ci lavoro da sempre, ne conosco i problemi e mi dispiace che il mio avversario non abbia avuto il coraggio di dire in campagna elettorale che abita a Ferrara e non a Burana. Invito alla riflessione:non è un dettaglio, la differenza tra chi conosce i problemi e chi dice di conoscerli. Mi sono rivolta con insistenza alle frazioni perché, abitandoci sul serio, so che sono tanti piccoli paesi, con grande dignità che vanno studiati, e migliorati invece che dimenticati e lasciati a se stessi come è successo negli ultimi dieci anni. Per questo da subito nelle frazioni dovrà esserci un presidio costante da parte della polizia municipale, potenziato rispetto ad ora, e dovranno essere migliorati i collegamenti, anche turistici con lo sviluppo delle piste ciclabili e la manutenzione continua delle strade. E poi un mio grande interesse:le scuole frazionali, mi batterò per mantenere quelle che ci sono, nonostante i tagli del governo.
5) Cosa pensa del successo della lega.
In effetti penso che ci sia un gioco politico molto fine e non spiegato ai cittadini. Il successo personale di Davide Verri è quello di una lista civica finta, nata per la non condivisione del candidato leghista a Bondeno e per la non chiarezza nel PDL in provincia, ma poi volete scommettere che tutti torneranno insieme e si scambieranno anche a Bondeno le poltrone e tutto rimarrà come prima? Altri cinque anni con le solite facce, invito i cittadini a riflettere molto bene su questo e ritorno al punto iniziale, dobbiamo scegliere il futuro di Bondeno.

venerdì 19 giugno 2009

Iniziamo a presentare la squadra







Come promesso pubblichiamo i primi nomi della futura squadra di governo, ma preferisco dire della famiglia che lavorerà per la gente nell’amministrazione di Bondeno. Dalla gente per la gente, nessuna tessera di partito per i primi nomi resi pubblici e nessun professionista della politica. Vogliamo dare un segno del cambiamento per il futuro di Bondeno, per capire che il governo sarà dei cittadini e che non siamo ostaggi delle richieste di poltrone come i nostri avversari politici. In questo momento complesso per la nostra vita i cittadini devono sapere che il comune è e sarà il loro punto di riferimento , non ci saranno conflitti di interesse o giochi di potere: il cittadino al centro dell’attenzione, sempre ascoltato con totale disponibilità. Oltre al candidato sindaco Patrizia Micai, 44 anni sposata con due figli, avvocato faranno parte della squadra cittadini stimati e apprezzati. Paolo Pedarzani, 41 anni una figlia, laureato in storia, artigiano. Stimato per le collaborazioni con le associazioni e per la sua costante presenza nella comunità bondenese.
Carlo Polastri, 59 anni,abita a Bondeno da sempre, architetto e insegnante. Esponente di spicco dell’arte e della cultura bondenese:con il suo lavoro avrà l’obiettivo di rivitalizzare le manifestazioni artistiche di ogni genere nel territorio.
Paolo Patroncini, 39 anni sposato con due figli, ingegnere, viene dal mondo del lavoro come dirigente d’azienda. Figlio di operai, è tra i fondatori del comitato genitori per la scuola, in silenzio, collabora da decenni come volontario con la parrocchia di Pilastri. Ha realizzato il progetto fotovoltaico.
Gli altri candidati a divenire membri della giunta, sono in questo momento riuniti per assicurare la loro disponibilità ma per motivi di tempo a tuttora non riusciamo a pubblicare. Una cosa è certa, il criterio di scelta sarà lo stesso e ci sarà piena adesione ad un codice etico che li vincolerà a lavorare nell’esclusivo interesse della collettività.

giovedì 18 giugno 2009

COMUNICATO STAMPA IDV E SINISTRA UNITA PER PATRIZIA MICAI

Le federazioni provinciali di Italia dei Valori, Rifondazione-Comunisti italiani, Radicali, Socialisti, Repubblicani, Liberali, i cui simboli di lista non erano presenti nelle elezioni comunali di Bondeno del 6 e 7 giugno scorso,
Verificato nei giorni scorsi la comunanza di intenti del programma presentato dal Candidato a Sindaco della Lista Civica Bondeno e Partito Democratico, Patrizia Micai, con molti punti del programma presentato da questi partiti a sostegno di Marcella Zappaterra quale Presidente della Provincia di Ferrara;
Affrontati, nello specifico, alcuni temi importanti sottoposti a Patrizia Micai nel campo delle politiche del lavoro, della salute e del sociale, dell’ambiente, della scuola e della cultura, di infrastrutture e viabilità e ravvisata una larghissima convergenza;
Considerato che domenica 21 e lunedì 22 giugno gli elettori di Bondeno sono chiamati a decidere col proprio voto il proprio futuro e quello della propria comunità tra Patrizia Micai, candidato del Centro sinistra e Alan Fabbri candidato della Lega Nord e del PDL;
Ritenuto importante per il Comune di Bondeno un cambiamento dopo 10 anni di governo del centro destra, rappresentato in questa tornata elettorale dall’assessore uscente Alan Fabbri, per dare uno slancio di rinnovamento e per far crescere il territorio di Bondeno e dare risposte concrete alle famiglie, alle imprese, ai giovani, alle fasce più deboli della popolazione attraverso una seria politica di sviluppo e di coesione sociale.

Fanno appello a tutti gli elettori del centro sinistra di Bondeno affinché decidano di andare a votare nel ballottaggio del 21 e 22 giugno 2009 e scelgano Patrizia Micai quale Sindaco di Bondeno.

mercoledì 17 giugno 2009